Il blog sul mercato secondario dei nomi a dominio
Ti trovi qui: Home » Archivi per maggio 2009
scritto da Simone il 27 maggio 2009
Il registro argentino, Nic.ar, ha pubblicato una risoluzione secondo cui ciascuna entità o persona fisica non potrà possedere più di 200 domini del TLD .ar (quindi .com.ar e .org.ar). Coloro che possiedono attualmente più di 200 domini, dovranno selezionare i 200 che desiderano mantenere. Gli altri saranno resi liberi.
Con una risoluzione che sta facendo discutere moltissimo e che intacca i parchi domini di moltissime entità e aziende argentine, e di cosenguenza i guadagni generati attualmente attraverso sistemi di monetizzazione pubblicitaria, l’Argentina sta effettuando un’operazione che va in totale controtendenza rispetto alle regole di liberalizzazione dei mercati di nomi a dominio ormai in atto in tutto il mondo.
Alla base di una tale decisione c’è il fatto che la registrazione dei nomi a dominio .com.ar è gratuita. Al registrante argentino è sufficiente pagare solamente i costi dei servizi di hosting e di mantenimento. Questa situazione particolarissima ha fatto sì che il mercato secondario, praticamente non regolamentato, si sviluppasse a dismisura. Un domainer infatti, che ha la possibilità di puntare gratuitamente i propri domini sui diversi parking provider, ha potuto per anni gestire portfolio di domini immensi e praticamente senza costi. Con ciò si spiega anche l’altissimo numero di domini .com.ar registrati: 1.800.000, cioè più che in Italia, Francia e Spagna, per esempio.
Le motivazioni del registro argentino potrebbero essere in parte comprensibili: un bene che è fornito grautitamente, il nome a dominio, viene bloccato da pochi costringendo poi molti all’acquisto.
Ma a questa situazione di per sé anomalissima si vuol porre un rimedio altrettanto anomalo, che ricorda molto le espropriazioni di beni (immobiliari e non) che spesso si sono conosciute nei regimi dittatoriali o in paesi del terzo mondo. Non mi sarei mai aspettato una tale misura in un paese come l’Argentina: è in ogni modo una conferma al fatto che il mercato secondario è visto, dai “non addetti ai lavori”, come un “gioco” forse e non come una legittima attività professionale.
Ma non sarebbe bastato, invece di prendere tali estreme misure, introdurre un pagamento per nome a dominio, analogamente a quanto avviene in ciascun angolo del mondo? Una spesa di mantenimento del proprio portfolio sarebbe stato un deterrente sufficiente per spingere a cancellare numerosi nomi a dominio da parte dei detentori.
Saluti,
Simone
Informazioni generali, Top Level Domains - Tag:.com.ar, Argentina, compravendita, domini
Commenti disabilitati
scritto da Simone il 23 maggio 2009
Sul sito DomainShow.it sono stati pubblicati i primi interventi della prima edizione del DomainShow:
http://www.domainshow.it/doc/interventi.html
A breve saranno pubblicati anche gli altri. Seguiranno infine anche i video. Segnalo alla comunità dei domainers in progetto di Sedo e di Domainsbot: SedoMLS, che permetterà di vendere i propri domini a prezzo fisso attraverso tutti i registrar partner si Sedo.
Ciao,
Simone
Eventi, Informazioni generali - Tag:compravendita domini, domainshow, domini, parking domini
Commenti disabilitati
scritto da Simone il 22 maggio 2009
Il gaming continua ad essere il settore di punta del mercato di nomi a dominio italiani. Dal 2005 fino all’inizio del 2009 il dominio .it più caro venduto attraverso Sedo è sempre rimasto Bingo.it, con i suoi 19.000 EUR. L’asta di Sedo degli skill games organizzata a dicembre 2008 aveva visto finalmente superato quel limite di ben 10.000 EUR con BlackJack.it, ceduto per 29.000 EUR.
Come aveva annunciato già due giorni fa in esclusiva l’agenzia Agicos, si dà oggi notizia della cessione di ScommesseSportive.it, ceduto per 32.000 EUR, che diventa così il nuovo dominio .it più caro che si sia mai pubblicato. La cessione è avvenuta attraverso una trattativa svolta dai broker di Sedo. Non è una sorpresa che si tratti nuovamente di un dominio a tema gaming, che è ormai il settore trainante del mercato secondario di domini .it.
Ripropongo allora qui la breve rassegna dei domini di questo campo venduti da Sedo a partire dal 2008 per somme superiori ai 1.000 EUR, che ho fornito 2 giorni fa ad Agicos:
A breve si dovrebbe inoltre completare una transazione di 30.000 USD per un altro .it del settore, di cui abbiamo già ottenuto il diritto di pubblicazione. Non appena possibile ne darò allora notizia.
Saluti,
Simone
Informazioni generali, Liste di vendite di domini - Tag:domini .it, record vendite, scommesse sportive, Sedo, vendita domini
Commenti disabilitati
scritto da Simone il 22 maggio 2009
Con un certo ritardo, ecco le pubblicazioni delle vendite di domini realizzate nelle settimane 18, 19 e 20. Abbiamo ricevuto l’accordo per la pubblicazione dei seguenti domini .it acquistati tramite Sedo:
- happypoker.it 3.000 EUR
- happybingo.it 3.000 EUR
- montepaschi.it 950 EUR
Una vendita di nome da brand basato su parola italiana è stata invece mybimbo.com, venduto per 2.500 USD.
Ecco infine le liste complete dei nomi a dominio venduti nelle ultime tre settimane:
Ciao,
Simone
Liste di vendite di domini - Tag:liste vendite domini, Sedo, vendita domini
Commenti disabilitati
scritto da Simone il 3 maggio 2009
Il registro messicano dei domini .mx ha aperto due giorni fa, il primo maggio, la prima fase di registrazione di domini con suffisso diretto .mx. Fino a questo momento i domini messicani erano registrabili solo sotto le estensioni .com.mx (la più diffusa), .net.mx, .org.mx, .edu.mx e .gob.mx. E’ iniziata ora invece la prima fase per la registrazione di nomi a dominio con l’estensione .mx.
Secondo Nic.mx, questa apertura dovrebbe dare maggiore possibilità di scelta per la registrazione dei nomi a dominio messicani e consentire un maggiore sviluppo di internet nel paese. La prima fase, appena iniziata, dà la possibilità agli attuali intestatari di domini .mx in una delle suddette estensioni di richiedere l’assegnazione del corrispondente nome a dominio con suffisso .mx.
Tutte le informazioni, in spagnolo e in inglese, sul sito reapertura.mx.
Ma ora vediamo i risvolti sul mercato secondario. Oltre all’avvio boom che dovremo aspettarci per le registrazioni dei nomi a dominio migliori, c’è da chiedersi cosa avverrà al valore dei nomi attuali. Fino ad oggi i .com.mx sono stati domini “a buon mercato”. Secondo le statistiche di Sedo i domini più cari messicani non hanno superato i 7.000-8.000 USD. A titolo di esempio, cito camiones.com.mx venduto per 5.000 USD (2009) e game.com.mx ceduto per 4.000 EUR (2008).
Con il suffisso diretto .mx cosa accadrà? I (pochissimi) domainers messicani sicuramente saranno preoccupati. Immagino infatti un calo, se non un crollo, del valore dei domini .com.mx. I nuovi .mx, potrebbero invece imporsi rapidamente con un valore maggiore rispetto a quello attuale dei .com.mx.
Sarà poi interessante capire come reagiranno i futuri registri latinoamericani, nei quali fino ad ora è stato sempre in vigore un principio simile a quello messicano: .com.ar è per esempio il prefisso principe argentino; .com.br il brasiliano. Seguiranno anche loro l’esempio del .mx?
Per concludere, vediamo qualche dato per inquadrare le potenzialità del mercato messicano. I .com.mx registrati, non soggetti a restrizioni per la registrazione, sono attualmente 265.000. I gTLD registrati in Messico sono quasi 160.000. Il mercarto è quindi ancora molto giovane. Varrebbe allora forse la pena tentare di accaparrarsi qualche buon nome puntando sul futuro sviluppo? Credo di sì. Che genere di nomi prendere? Generici e di lingua spagnola (naturalmente) ma anche inglese. Non ho notato una grande attenzione internazionale al fenomeno, come invece c’era stata, per esempio, per i .me. Ciò significa: maggiori difficoltà di vendita nel breve periodo, ma anche minor concorrenza internazionale per l’accaparramento a buoni nomi.
E allora? Proviamo a registrare qualche .mx?
Informazioni generali, Top Level Domains - Tag:.com.mx, .mx, domini messicani, messico, tld
Commenti disabilitati

Tema grafico per Wordpress realizzato da Lauryn.it
The written and visual contents of this Website are protected by copyright of Sedo GmbH. You may not reproduce our articles online or in print without first obtaining written permission. Please contact the author to obtain his or her written consent.
Sedo, an acronym for "Search Engine for Domain Offers," is the leading domain marketplace and monetization provider. Headquartered in Cambridge, Mass., Sedo has assembled the world's largest database of domain names for sale, with more than 16 million listings. The success of Sedo's model has attracted a global membership base of more than 1 million domain professionals. Sedo is owned by Sedo Holding AG (ISIN DE0005490155 / German WKN: 549015), which is part of the German United Internet AG (ISIN DE0005089031/ WKN 508903). Sedo offers regional versions of its site for the UK (Sedo.co.uk), France (Sedo.fr), Germany (Sedo.de), and Spain (Sedo.com). For additional information, please visit them online at www.Sedo.com or on Facebook at www.Facebook.com/Sedo and on Twitter at www.Twitter.com/Sedo.