Il blog sul mercato secondario dei nomi a dominio
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scritto da Simone il 22 giugno 2009
Dopo circa 6 mesi di trasferimento, abbiamo finalmente concluso il trasferimento di Roulette.it, che ha raggiunto un prezzo record di 30.000 USD. Il dominio si pone tra i primi 3 .it più cari venduti attraverso Sedo, assime a BlackJack.it, ceduto per 29.000 EUR durante l’asta degli Skillgames di dicembre 2008 e pubblicato nel 2009, e ScommesseSportive.it venduto a 32.000 EUR nel mese di maggio.
Come si vede, questo 2009 è stato fino ad ora un anno ottimo per il mercato italiano dei nomi a dominio, anche se non è una coincidenza che i tre domini più cari appartengano tutti al settore del gaming, il settore recentemente liberalizzato nel nostro paese e che sta avendo, in questa fase, moltissimo successo.
Come abbiamo ormai sempre notato in questi casi, tutti e tre i domini sono stati comprati da aziende straniere che vogliono entrare nel nostro mercato. E’ questa l’ennesima conferma di come al di fuori dei confini nazionali sia molto più chiaro che nel nostro paese di come un buon nome a dominio sia un elemento essenziale dal punto di vista di brand, di indicizzazione nei motori di ricerca e di facilità di memorizzazione da parte dei clienti o visitatori del progetto web.
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scritto da Simone il 22 giugno 2009
Venerdì scorso il Registro Italiano Nic.it ha pubblicato finalmente la data in cui diverrà operativo il nuovo sistema di registrazione sincrona: dal 28 settembre 2009 sarà possibile registrare e trasferire i nomi a dominio .it in tempo reale.
L’entrata in vigore del nuovo sistema era attesa in questi giorni, ma per esplicita richiesta di alcune associazioni di maintainer italiani è stata posticipata a fine settembre. Poco male: ancora qualche mese di attesa e presto saremo online.
In realtà non sarà possibile registrare immediatamente ovunque domini .it in tempo reale. E’ stato concesso infatti un tempo limite massimo di due anni ai maintainer italiani per divenire “registrar”, per adeguarsi cioè alle nuove norme.
Immaginiamo però che tutte le più grandi aziende del settore, come Register.it o Tophost, saranno pronti già dal 28 settembre alla registrazione dei nomi a dominio in modo sincrono.
Per i domainer questa data però avrà un altro importante significato. I domini .it, che verranno registati quindi secondo questo nuovo protocollo, detto EPP, saranno molto probabilmente adatti ad essere implementati nel nuovo sistema di vendita che Sedo sta sviluppando, il SedoMLS.
Il SedoMLS è il sistema che permetterà di vendere in tempo reale domini presso tutti i registrar partner di Sedo e che sarà entro pochi mesi online.Il meccanismo è facile: mettendo in vendita un dominio su Sedo, che è mantenuto presso un partner di SedoMLS, quel dominio potrà essere acquistato con un semplice clic presso uno qualsiasi degli altri partner di Sedo, con un semplice clic e con trasferimento immediato dall’account del venditore in quello del compratore. Ci aspettiamo da questo sistema una piccola rivoluzione nella compravendita dei domini.
I .it sono per ora assieme ai .de le uniche estensioni nazionali che potrebbero essere inserite in questo sistema, e ciò potrebbe significare un importantissimo impulso per lo sviluppo del mercato italiano.
Inoltre non appena avremo verificato che un numero sufficiente di registrar sarà in grado di registrare e trasferire i nomi a dominio con questo nuovo sistema provvederemo ad abbassare la commissione minima per il trasferimento dei .it, allineandola a quella dei TLD generici.
Insomma: da fine settembre avremo importantissime novità per il nostro mercato!
Informazioni generali,Top Level Domains - Tag:compravendita domini, domini .it, epp, SedoMLS, Sistema sincrono
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scritto da Simone il 19 giugno 2009
Ad una settimana di distanza dall’asta speciale organizzata per il dominio Wealth.com, Sedo ha annunciato ieri che è stato scelto da SeeqPod.com come broker esclusivo per la vendita del famoso portale.
Come già annunciato in esclusiva dal Wall Street Journal il 3 Giugno passato, il dominio Wealth.com sarà ceduto in un’asta speciale, della durata di un solo giorno, su Sedo.com, con un prezzo di riseva di 2,9 milioni di USD. Siamo tutti ansiosi di sapere l’esito dell’asta.
Ora Sedo ha annunciato di aver firmato un contratto di esclusività per la vendita di SeeqPod.com, il celebre motore di ricerca che consente di ascoltare, trovare, ma anche vendere ed acquistare file multimediali, operando quindi in uno dei settori con più grande opportunità di crescita della rete.
Per maggiori informazioni potete contattare il nostro servizio clienti o anche me attraverso questo blog.
Saluti,
Simone
Informazioni generali - Tag:asta domini, brokeraggio, Sedo, seeqpod.com, vendita domini, wealth.com
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scritto da Simone il 18 giugno 2009
Per promuovere il nostro servizio di brokeraggio e per meglio farlo conoscere in Italia, avvieremo a partire dal 29 giugno un’offerta che consentirà ai nostri clienti italiani di ricevere il nostro servizio di brokeraggio gratuitamente, risparmiando così il normale prezzo di 69 EUR.
Come spieghiamo in un’email che verrà inviata ai clienti italiani lunedì 22 giugno, i primi 10 clienti che risponderanno all’email promozionale o che, entro massimo il 12 luglio invieranno al nostro servizio assistenza (posta@sedo.it) un’email con in oggetto il codice promozionale DVIT2009 e con il nome a dominio desiderato, riceveranno gratis uno dei nostri servizi di brokeraggio.
Ciò significa che potranno concodare un prezzo con un broker di Sedo, che gestirà la contrattazione di acquisto in modo professionale e mantenendo l’anonimato del nostro cliente, con l’obiettivo di non spendere più di quanto pattuito.
Domini come:
sono stati acquistati dai broker di Sedo per conto di clienti italiani o stranieri.
Qualora la contrattazione andasse a buon fine, Sedo percepirebbe una commissione pari al 10% del prezzo di vendita, come d’altra parte consueto.
Informazioni generali - Tag:acquisto domini, dominio dei desideri, Sedo
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scritto da Simone il 16 giugno 2009
Ed ecco il solito appuntamento con la lista setimanale dei domini venduti attraverso Sedo.
Sedo: lista vendite settimana n. 23
Questa settimana vorrei segnalarvi alcune vendite particolari che abbiamo realizzato. Abbiamo infatti un dominio iraniano, Redtube.ir, ceduto per 3.500 USD. Che il mercato tedesco sia così forte lo dimostra la vendita di Wetten.cc: anche in questo esotico (delle Cocos Islands) parole in tedesco “di peso” possono portare a vendite interessanti. Il dominio è stato ceduto infatti per 2.450 EUR. Dalla Libia registriamo l.ly, venduto per 900 EUR. Uganda.ug è invece una vendita particolare: si è pagato un prezzo bassissimo, 716 USD, per acquistare il dominio nazionale nell’estensione nazionale…
Saluti,
Simone
Vendite di domini - Tag:lista vendite, Sedo, vendite domini
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scritto da Simone il 9 giugno 2009
In questo blog ho avuto più volte il piacere di parlare del DomainShow, l’evento dedicato ai nomi a dominio organizzato da noi di Sedo e AssoTLD. Ieri abbiamo mandato in mailing ai clienti italiani il testo che riporto in coda. Aggiungerò poi in modo diretto i link ai video che possono essere di maggior interesse per i domainer.
Il 15 Maggio 2009 si è tenuta al Grand Hotel Palatino di Roma la prima edizione del DomainShow, il primo evento italiano dedicato ai nomi a dominio, organizzato da Sedo e AssoTLD. L’evento ha avuto due sessioni, mattutina e pomeridiana, e una discussione finale, moderata dalla giornalista Rosaria Talarico. Tra i relatori sono stati presenti importanti nomi del settore, nazionali e internazionali, tra i quali il direttore del Nic.it, Domenico Laforenza, il CEO di Sedo, Tim Schumacher, il presidente di ISOC Italia e delegato per l’Italia presso l’ICANN, Stefano Trumpy e Rita Forsi, direttore di ISCOM.
Grande la partecipazione del pubblico, con più di 90 persone in sala. I temi hanno toccato le principali problematiche relative ai nomi a dominio: dalla compravendita di nomi a dominio in Italia e all’estero, al nuovo sistema sincrono di registrazione di domini .it, dai nuovi TLD ai .mobi e .eu, da pratiche SEO relative ai nomi a dominio fino alla posta elettronica certificata.
“L’evento ha avuto un notevole impatto per il riconoscimento istituzionale del mercato secondario dei nomi a dominio in Italia” dice Simone Ferracuti, Country manger per l’Italia di Sedo e coorganizzatore dell’evento. “Noi di Sedo siamo decisamente soddisfatti dell’esito avuto e contiamo di realizzare con AssoTLD, di cui siamo soci, l’edizione del 2010”.
“Il domainshow ha permesso alle diverse realtà professionali che operano nel settore dei nomi a dominio di confrontarsi su più livelli”, afferma Donato Molino, presidente di AssoTLD e coorganizzatore dell’evento, “specialmente nell’ottica della prossima introduzione in Italia del sistema di registrazione sincrono”.
Per tutti coloro che non hanno potuto partecipare sono ora disponibili sul sito www.domainshow.it le slide e i video degli interventi, oltre che le foto effettuate in sala della giornata.
Senza niente togliere agli altri interventi, di cui segnalo in particolare quello di Cetraro sui .Mobi per la forma interessante e simpatica in cui è stato fatto e spiega concretamente i vantaggi del .mobi, vorrei porre i link diretti ad una selezione dei video più interessanti per il mercato secondario:
Sperando che i video siano di vostro interesse vi invito tutti a partecipare all’edizione del 2010.
Saluti,
Simone
Eventi,Informazioni generali - Tag:.mobi, AssoTLD, domain parking, domainshow, domini .it, epp, pec, Sedo, SedoMLS, sincrono, vendita domini
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scritto da Simone il 5 giugno 2009
In molti di quelli che si avvicinano al parcheggio di domini (Domain Parking), o che si imbattono nelle ormai diffusissime pagine di parking sparse per il web (le cosiddette landing pages), si chiedono cosa sia o come funzioni esattamente. Anche molti tra coloro che parcheggiano regolarmente domini in attesa di vendita non hanno ben chiaro fino in fondo il fenomeno del parking.
Ho pensato quindi che potrebbe essere utile chiarire nel dettaglio come funzioni, dal punto di vista economico, questo modello.
Il parking, nella sua forma più palese ed elementare, appare come indicato nella parte blu dello schema qui presente. Da una parte c’è un visitatore che visita un indirizzo web, un nome a dominio, dall’altra ci sono inserzioni pubblicitarie. Apparentemente le pagine di parking non sono niente più e niente meno di quelle paginette che invadevano la rete fino a qualche anno fa, che negli USA furono definite MFA (Made for Adsense).
Ma in realtà lo sono solo apparentemente: quei piccoli progetti web, che avevano il vantaggio di essere indicizzati nel principali motori di ricerca grazie a SEO più o meno esperti, sono ormai scomparsi: essi infatti erano in diversa forma un danno proprio per i motori di ricerca, che offrivano come risultati per i propri utenti pagine in realtà probabilmente prive di intessi reali.
I motori di ricerca, che ormai sono anche i principali provider pubblicitari della rete (come Google), per molte aziende che vogliono far conoscere i propri prodotti nel web, hanno quindi “dato la caccia” a questo genere di pagine e contemporaneamente hanno favorito il nascere del parcheggio di domini. Ma che cos’è allora il domain parking?
Come abbiamo già visto in un precedente post, è una via che permette ai possessori dei nomi a dominio di monetizzare il traffico naturale del proprio sito, e agli inserzionisti pubblicitari di avere numerose vetrine alternative in cui comparire con la propria pubblicità, a prezzi economici e, nella maggior parte dei casi, ad alto tasso di conversione. Il pagamento avviene con il sistema Pay Per Click (PPC), sarebbe a dire, l’inserzionista paga non se compare su una pagina di parking, ma se la sua inserzione pubblicitaria viene cliccata, quindi scelta, dal navigatode che ha visitato la pagina parcheggiata.
Ma come avviene l’intero processo? Come fa un domainer a inserire un dominio in parking e come fa un inserzionista a farvi apparire la propria pubblicità?
Nella parte verde dello schema vediamo che appaiono, nella catena dei soggetti attivi nel parcheggio domini, altre due entità: il fornitore di link pubblicitari (come per es. Google) e il parking provider (come Sedo). Entrambi sono i soggetti che permettono in forma semplice e automatizzata:
Nello schema ho quindi indicato, in verde e in rosso, il “flusso di guadagno” e il “flusso di spesa”, visto naturalmente dal punto di vista del domainer. Alla base della catena c’è quindi l’inserzionista. Egli paga il fornitore di link pubblicitari, come Google, per distribuire la propria pubblicità nel web. Il fornitore si accorda con il parking provider, che mette a disposizione i domini dei propri clienti. Ogni volta che quindi viene effettuato un clic su una pagina di parking, l’inserzionista pubblicitario pagherà il proprio fornitore, come Google, che darà una parte al parking provider che a sua volta dividerà il guadagno con il domainer proprietario del dominio.
Il domainer d’altro canto dovrà valutare che il proprio dominio, o il proprio parco domini, sia redditizio, in quanto dovrà far fronte alle spese di mantenimento presso il proprio provider che, a sua volta, pagherà la registrazione al registry, cioè all’ente che fornisce i nomi a dominio (come ICANN o Nic.it). Nello schema del modello economico del domain parking ciò equivale alla parte finale in rosso. Non a caso per la maggior parte dei domainer che si occupano di compravendita di domini internet il parking è la fonte di mantenimento di base del proprio parco domini, mentre la compravendita è la fonte di guadagno.
In questa ottica quindi è evidente che il parcheggio domini è ormai un’attività molto importante del web. E’ stimato infatti che il 15% dei domini registrati sia parcheggiato. Un’alta percentuale della pubblicità del web avviene quindi attraverso i domini parcheggiati. I domainer stanno inoltre diventando sempre di più un target fondamentale per i registrar (le aziende presso cui si registrano i domini) e per gli internet provider (che forniscono i servizi di mantenimento di domini), perché è grazie a loro che un amplio numero di domini del web viene mantenuto. Se pensiamo che poi molti dei registrar sono aziende private, che quindi sono interessate alla diffusione della propria estensione (TLD) per aumentare i propri guadagni, vediamo che anche per loro il domaining (l’attività che svolge il domainer, con la compravendita e con il parking) sia un settore da non sottovalutare ma da promuovere.
Saluti,
Simone
domain parking,Informazioni generali - Tag:domain parking, parcheggio domini, parcheggio sedo, parking domini, ppc
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scritto da Simone il 5 giugno 2009
Ecco la lista delle vendite della ventiduesima settimana dell’anno 2009.
Sedo: pubblicazione vendite settimana 22
A compensare la settimana passata povera di domini “italiani”, ecco questa settimana diverse vendite interessanti in evidenza:
Aggiungerei inoltre Memoriausb.es venduto a 1.390 EUR. Per quanto il nome sia qui chiaramente inteso in spagnolo e solo casualmente coincide anche all’italiano, questa vendita può comunque essere un rilevante punto di riferimento per domini del settore italiani.
Saluti,
Simone
Vendite di domini - Tag:domini, lista vendite, Sedo
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scritto da Simone il 1 giugno 2009
Ed ecco la pubblicazione delle vendite della settimana n. 21 di Sedo. Purtroppo non sono presenti domini di parole italiane o .it.
Sedo: lista vendite settimana n.21
Il dato che mi ha colpito maggiormente è il prezzo raggiunto da diversi domini .org. Sarà interessante vedere l’andamento generale alla fine dell’anno, ma credo che il .org stia diventando lentamente più appetibile del .net per molti utenti. E l’aumento del prezzo di questi domini è la conseguenza più diretta.
Saluti,
Simone
Vendite di domini - Tag:domini, lista vendite, Sedo
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