Il blog sul mercato secondario dei nomi a dominio
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scritto da Simone il 13 agosto 2010
In seguito alla pubblicazione dello studio di mercato sul secondo trimestre di Sedo, ho pensato che fosse opportuno un aggiornamento sulla situazione del nostro .it.
Vi mostro allora due tabelle con i risultati più attuali del nostro mercato:
| Domini .it | II trimestre 2009 | II treimestre 2010 | Delta % |
| Numero vendite | 27 | 46 | 70% |
| Volume tot. (€) | 62.122 | 225.225 | 263% |
| Prezzo medio (€) | 2301 | 4896 | |
| Domini.it | I trimestre 2010 | II treimestre 2010 | Delta % |
| Numero vendite | 56 | 46 | -18% |
| Volume tot. (€) | 185.368 | 225.225 | 22% |
| Prezzo medio (€) | 3310 | 4896 | |
Come potete osservare, questo secondo semestre segue il forte trend di crescita annuale che caratterizza ormai da diversi anni il mercato italiano. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, il numero di vendite è aumentato del 70% e i volumi sono più che raddoppiati, con un aumento del 263%.
Rispetto al primo trimestre di quest’anno abbiamo venduto 10 domini in meno (-18%) ma i volumi raggiunti sono stati comunque molto alti, con una crescita del 22% e in linea con la tendenza stagionale.
Anche quest’anno abbiamo avuto fino ad ora un ottimo andamento.
Le tre vendite più care dei primi 6 mesi del 2010, per le quali abbiamo avuto il permesso alla pubblicazione, sono state:
Ciao a tutti,
Simone
Informazioni generali, Top Level Domains - Tag:domini .it, mercato secondario
scritto da Simone il 22 ottobre 2009
Pochi giorni fa, con una sentenza a sorpresa, un tribunale tedesco ha stabilito che anche i nomi a dominio .de di una e due lettere o cifre devono essere liberalizzati. Dei motivi che hanno portato a questa decisione non parleremo. La cosa per noi di maggiore interesse è che, con pochissimi giorni di preavviso, e precisamente il 15 ottobre, il DENIC, il registro dei nomi a dominio .de, ha comunicato che domani mattina, 23 ottobre, dalle ore 9:00, saranno liberalizzati tutti i nomi a dominio .de di una o due lettere o cifre, fino ad adesso non registrabili.
Domini quali tv.de, it.de e tanti altri saranno registrabili da domani secondo il principio “first come – first served”.
Sembrerebbe il paradiso, vero? Il sogno di ogni domainer. Registrare uno dei circa 19.000 domini il cui valore complessivo è stato stimato a più di 10 milioni di euro per una cifra inferiore ai 10 euro… Sembra un sogno? E infatti purtroppo non sarà così
La maggior parte di registrar tedeschi si è organizzata. In molti hanno aperto sistemi di prenotazione con prezzi che vanno dai 15.000 ai 25.000 EUR per ciascuno di questi nomi. Qualcuno di voi le ritiene cifre esorbitanti? Se pensate al valore che alcuni di questi domini possono avere vi accorgerete che non lo sono… Almeno non per tutti i nomi
Sedo non svolge attività di registrazione, ma non poteva rimanere a guardare un simile evento che avviene “in casa” e oltretutto nel secondo Paese al mondo per sviluppo del mercato secondario. Ha stretto dunque alcuni accordi con diversi tra i principali registrar tedeschi e ha avviato un’asta, la più grande asta di domini che si sia mai organizzata, per tutti i nomi che domani verranno liberalizzati. Se essi saranno saranno presi da uno dei registrar partner di Sedo nell’operazione, verranno poi assegnati al vincitore dell’asta di Sedo.
Ebbene sì, avete capito bene fino ad adesso. Domini non registrati in vendita fino a 25.000 EUR. Un’asta dove si vende qualcosa che forse sarà assegnata ad altri. Somme da pagare fino a 1.000 EUR solo per avere la possibilità di concorrere a registrare tali nomi a dominio.
Tutto ciò sta avvenendo ora in Germania… L’enorme movimento e la fibrillazione del mercato tedesco (che proprio in questi minuti sembrano aver mandato down anche il sito di sedo.com a causa dell’enorme traffico) per questo evento indicano in sé il potenziale valore di questi nomi a dominio.
D’altra parte chi aveva sperato di poter registrare un nome a dominio di enorme valore a prezzi stracciati dovrà dunque rimanere deluso…
O forse no?
Si potrebbe riuscire davvero ad essere uno dei fortunati che ad un prezzo stracciatissimo si accaparra uno dei rarissimi nomi che da domani saranno liberi? Immaginiamo che…
…Scegliendo un registrar accreditato dal Denic, ma straniero ed estraneo all’evento
…scegliendo uno dei domini che non rientrano tra i più appetibili
…stando all’erta domattina, in modo da essere prontissimi alle 9 in punto…
Stando attenti a tutte queste cose (e senza escludere una buona dose di fortuna), domani qualcuno di voi potrebbe diventare titolare di uno dei magnifici domini .de che saranno liberalizzati.
Cos’altro aggiungere?
Un in bocca al lupo a chiunque ci proverà
Saluti,
Simone
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scritto da Simone il 28 settembre 2009
A partire da oggi, alle ore 11, il Registro Italiano permetterà la registrazione di domini secondo la modalità sincrona. Il tanto atteso momento è arrivato. Le principali novità del sistema sincrono sono due: non è più necessario inviare documentazione cartacea per la registrazione dei domini nè si dovranno attendere i tempi di ricezione e di verifica dei documenti. Il .it, in pratica, funzionerà in modo molto simile a quello degli altri TLD che si basa sul protocollo EPP (quello in uso, tra l’altro, per i domini .info). Il sistema sincrono conviverà per due anni con quello attualmente in uso, l’asincrono.
Con il nuovo sistema possiamo prevedere nuovi scenari nel panorama italiano:
Sedo inoltre, al termine di un periodo di prova di almeno un mese, valuterà se sarà possibile diminuire la commissione minima per la vendita di un dominio .it, portandola dai 150 EUR attuali a 50 EUR. Cio darà un ulteriore impulso alla vendita dei domini di fascia “bassa”, quelli cioè entro i 1.000 EUR, per i quali l’alta commissione di prezzo è stata un ostacolo alla vendita. Ciò che potrebbe ostacolare l’abbassamento delle commissioni è il fatto che, qualora in un trasferimento di un dominio .it una delle due parti (acquirente o cedente) abbia il dominio mantenuto ancora secondo il sistema asincrono, il trasferimento dovrà essere effettuato alla vecchia maniera.
Per il mercato primario e secondario dei domini .it si attendono quindi grandi novità. Complimenti al Registro Italiano per il lavoro svolto.
Saluti,
Simone
Informazioni generali, SedoMLS, Top Level Domains - Tag:epp, SedoMLS, Sistema sincrono
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scritto da Simone il 27 agosto 2009
La domanda più difficile che moltissimi domainers si pongono continuamente: “Quanto vale il mio dominio?”. Si sta chiedendo un prezzo troppo alto? Uno troppo basso? Si può ricavare di più o c’è il rischio di spaventare l’acquirente con richieste troppo alte?
Sedo vi aiuta ora gratuitamente a dare una risposta a questa importante domanda con l’ultima delle importanti novità introdotte quest’anno: ogni cliente di Sedo ha da adesso la possibilità di usare gratis un tool di valutazione automatica dei propri nomi a dominio. Il tool è entrato in funzione ieri e sta avendo moltissimo successo. Per usarlo basta seguire questi passi:
Il nostro sistema prenderà infine in analisi i domini selezionati e, nel giro di diversi minuti, indicherà una valutazione del proprio nome a dominio.
Perché la valutazione sia più esatta è consigliabile inserire i domini in parking su Sedo: in questo modo potranno essere analizzati dati di traffico reali piuttosto che valutazioni artificiali fatte dal sistema. Il tool considera inoltre transazioni eseguite su nomi e TLD simili ed esprime alla fine un prezzo.
Considerate che questo strumento è stato pensato per domini di media e bassa categoria, quelli cioè per cui un domainer è disposto a rinunciare ad una contrattazione vera e propria decidendo di venderli magari ad un prezzo fisso e senza investire troppo tempo in valutazioni e riflessioni.
Provate allora subito il nuovo tool! Attenzione però: data la novità moltissimi dei nostri clienti stanno richiedendo contemporaneamente la valutazione automatica dei propri domini. Ci sono per questo attualmente diversi milioni di domini in analisi. Se inserite adesso i vostri nomi, essi andranno in coda e ci vorranno diverse ore prima che vengano analizzati. Immaginiamo che nei prossimi giorni la grandissima coda si esaurisca e che il tool riprenderà ad offrire risultati in pochi minuti.
Buon divertimento allora con il nuovo strumento gratuito di Sedo!
Informazioni generali, Top Level Domains - Tag:valutazioni domini
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scritto da Simone il 22 giugno 2009
Venerdì scorso il Registro Italiano Nic.it ha pubblicato finalmente la data in cui diverrà operativo il nuovo sistema di registrazione sincrona: dal 28 settembre 2009 sarà possibile registrare e trasferire i nomi a dominio .it in tempo reale.
L’entrata in vigore del nuovo sistema era attesa in questi giorni, ma per esplicita richiesta di alcune associazioni di maintainer italiani è stata posticipata a fine settembre. Poco male: ancora qualche mese di attesa e presto saremo online.
In realtà non sarà possibile registrare immediatamente ovunque domini .it in tempo reale. E’ stato concesso infatti un tempo limite massimo di due anni ai maintainer italiani per divenire “registrar”, per adeguarsi cioè alle nuove norme.
Immaginiamo però che tutte le più grandi aziende del settore, come Register.it o Tophost, saranno pronti già dal 28 settembre alla registrazione dei nomi a dominio in modo sincrono.
Per i domainer questa data però avrà un altro importante significato. I domini .it, che verranno registati quindi secondo questo nuovo protocollo, detto EPP, saranno molto probabilmente adatti ad essere implementati nel nuovo sistema di vendita che Sedo sta sviluppando, il SedoMLS.
Il SedoMLS è il sistema che permetterà di vendere in tempo reale domini presso tutti i registrar partner di Sedo e che sarà entro pochi mesi online.Il meccanismo è facile: mettendo in vendita un dominio su Sedo, che è mantenuto presso un partner di SedoMLS, quel dominio potrà essere acquistato con un semplice clic presso uno qualsiasi degli altri partner di Sedo, con un semplice clic e con trasferimento immediato dall’account del venditore in quello del compratore. Ci aspettiamo da questo sistema una piccola rivoluzione nella compravendita dei domini.
I .it sono per ora assieme ai .de le uniche estensioni nazionali che potrebbero essere inserite in questo sistema, e ciò potrebbe significare un importantissimo impulso per lo sviluppo del mercato italiano.
Inoltre non appena avremo verificato che un numero sufficiente di registrar sarà in grado di registrare e trasferire i nomi a dominio con questo nuovo sistema provvederemo ad abbassare la commissione minima per il trasferimento dei .it, allineandola a quella dei TLD generici.
Insomma: da fine settembre avremo importantissime novità per il nostro mercato!
Informazioni generali, Top Level Domains - Tag:compravendita domini, domini .it, epp, SedoMLS, Sistema sincrono
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scritto da Simone il 27 maggio 2009
Il registro argentino, Nic.ar, ha pubblicato una risoluzione secondo cui ciascuna entità o persona fisica non potrà possedere più di 200 domini del TLD .ar (quindi .com.ar e .org.ar). Coloro che possiedono attualmente più di 200 domini, dovranno selezionare i 200 che desiderano mantenere. Gli altri saranno resi liberi.
Con una risoluzione che sta facendo discutere moltissimo e che intacca i parchi domini di moltissime entità e aziende argentine, e di cosenguenza i guadagni generati attualmente attraverso sistemi di monetizzazione pubblicitaria, l’Argentina sta effettuando un’operazione che va in totale controtendenza rispetto alle regole di liberalizzazione dei mercati di nomi a dominio ormai in atto in tutto il mondo.
Alla base di una tale decisione c’è il fatto che la registrazione dei nomi a dominio .com.ar è gratuita. Al registrante argentino è sufficiente pagare solamente i costi dei servizi di hosting e di mantenimento. Questa situazione particolarissima ha fatto sì che il mercato secondario, praticamente non regolamentato, si sviluppasse a dismisura. Un domainer infatti, che ha la possibilità di puntare gratuitamente i propri domini sui diversi parking provider, ha potuto per anni gestire portfolio di domini immensi e praticamente senza costi. Con ciò si spiega anche l’altissimo numero di domini .com.ar registrati: 1.800.000, cioè più che in Italia, Francia e Spagna, per esempio.
Le motivazioni del registro argentino potrebbero essere in parte comprensibili: un bene che è fornito grautitamente, il nome a dominio, viene bloccato da pochi costringendo poi molti all’acquisto.
Ma a questa situazione di per sé anomalissima si vuol porre un rimedio altrettanto anomalo, che ricorda molto le espropriazioni di beni (immobiliari e non) che spesso si sono conosciute nei regimi dittatoriali o in paesi del terzo mondo. Non mi sarei mai aspettato una tale misura in un paese come l’Argentina: è in ogni modo una conferma al fatto che il mercato secondario è visto, dai “non addetti ai lavori”, come un “gioco” forse e non come una legittima attività professionale.
Ma non sarebbe bastato, invece di prendere tali estreme misure, introdurre un pagamento per nome a dominio, analogamente a quanto avviene in ciascun angolo del mondo? Una spesa di mantenimento del proprio portfolio sarebbe stato un deterrente sufficiente per spingere a cancellare numerosi nomi a dominio da parte dei detentori.
Saluti,
Simone
Informazioni generali, Top Level Domains - Tag:.com.ar, Argentina, compravendita, domini
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scritto da Simone il 3 maggio 2009
Il registro messicano dei domini .mx ha aperto due giorni fa, il primo maggio, la prima fase di registrazione di domini con suffisso diretto .mx. Fino a questo momento i domini messicani erano registrabili solo sotto le estensioni .com.mx (la più diffusa), .net.mx, .org.mx, .edu.mx e .gob.mx. E’ iniziata ora invece la prima fase per la registrazione di nomi a dominio con l’estensione .mx.
Secondo Nic.mx, questa apertura dovrebbe dare maggiore possibilità di scelta per la registrazione dei nomi a dominio messicani e consentire un maggiore sviluppo di internet nel paese. La prima fase, appena iniziata, dà la possibilità agli attuali intestatari di domini .mx in una delle suddette estensioni di richiedere l’assegnazione del corrispondente nome a dominio con suffisso .mx.
Tutte le informazioni, in spagnolo e in inglese, sul sito reapertura.mx.
Ma ora vediamo i risvolti sul mercato secondario. Oltre all’avvio boom che dovremo aspettarci per le registrazioni dei nomi a dominio migliori, c’è da chiedersi cosa avverrà al valore dei nomi attuali. Fino ad oggi i .com.mx sono stati domini “a buon mercato”. Secondo le statistiche di Sedo i domini più cari messicani non hanno superato i 7.000-8.000 USD. A titolo di esempio, cito camiones.com.mx venduto per 5.000 USD (2009) e game.com.mx ceduto per 4.000 EUR (2008).
Con il suffisso diretto .mx cosa accadrà? I (pochissimi) domainers messicani sicuramente saranno preoccupati. Immagino infatti un calo, se non un crollo, del valore dei domini .com.mx. I nuovi .mx, potrebbero invece imporsi rapidamente con un valore maggiore rispetto a quello attuale dei .com.mx.
Sarà poi interessante capire come reagiranno i futuri registri latinoamericani, nei quali fino ad ora è stato sempre in vigore un principio simile a quello messicano: .com.ar è per esempio il prefisso principe argentino; .com.br il brasiliano. Seguiranno anche loro l’esempio del .mx?
Per concludere, vediamo qualche dato per inquadrare le potenzialità del mercato messicano. I .com.mx registrati, non soggetti a restrizioni per la registrazione, sono attualmente 265.000. I gTLD registrati in Messico sono quasi 160.000. Il mercarto è quindi ancora molto giovane. Varrebbe allora forse la pena tentare di accaparrarsi qualche buon nome puntando sul futuro sviluppo? Credo di sì. Che genere di nomi prendere? Generici e di lingua spagnola (naturalmente) ma anche inglese. Non ho notato una grande attenzione internazionale al fenomeno, come invece c’era stata, per esempio, per i .me. Ciò significa: maggiori difficoltà di vendita nel breve periodo, ma anche minor concorrenza internazionale per l’accaparramento a buoni nomi.
E allora? Proviamo a registrare qualche .mx?
Informazioni generali, Top Level Domains - Tag:.com.mx, .mx, domini messicani, messico, tld
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scritto da Simone il 30 aprile 2009
Pare ormai confermato: da giugno di quest’anno entrerà in funzione il sistema sincrono dei nomi a dominio.
Attendiamo una comunicazione ufficiale, che potrebbe giungere proprio in occasione del domainshow (del quale abbiamo già parlato in questo blog). In occasione dell’intervento di Daniele Vannozzi e Maurizio Martinelli potremmo forse ricevere una data ufficiale di entrata in vigore del nuovo sistema.
Vorrei però segnalare le principali novità: il principale intento del Registro Italiano Nic.it era quello di rendere “sincrone”, cioè immediate, le operazioni di registrazione e trasferimento del nome a dominio, mantenendo nel contempo la sicurezza e la veridicità dei dati del registrante. In particolare, individuare esattamente l’assegnatario di un nome a dominio è il primo passo per evitare operazioni illecite realizzabili attravreso quel nome.
Ma ecco come funzionerà il nuovo .it:
Dal mio punto di vista il Nic.it ha realizzato un’ottima operazione, fornendo due anni di tempo ai maintainer più piccoli per adattarsi al nuovo sistema. Chiaramente si intende che, chi per primo tra gli attuali maintainer si adeguerà al sistema sincrono, avrà la possibilità di affermarsi rapidamente come punto di riferimento, nazionale e internazionale, per i domini .it.
Ciao,
Simone
Informazioni generali, Top Level Domains - Tag:domini, domini .it, epp, sincrono
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scritto da Simone il 21 aprile 2009
Si sa, una buona pubblicità può servire meglio di 1000 parole che spieghino i vantaggi e le caratteristiche di un prodotto. Il registro dei domini .tel, TELNIC, ha realizzato uno spot pubblicitario molto simpatico e… esplicativo. I domini .tel hanno già superato le 100.000 registrazioni, dando prova di aver suscitato un buon interesse nel mercato primario.
Vedremo nei prossimi mesi come reagirà il mercato secondario… nel frattempo, questo video ci fornisce una buona ragione per correre a registrarci il nostro nome .tel
Top Level Domains - Tag:.tel, domini, dot tel
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