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Il blog sul mercato secondario dei nomi a dominio

Sedo pubblica lo studio del mercato dei domini del 2010: Record italiano con Giochi.it a € 300.000!

scritto da il 29 marzo 2011

Il 2010 è l’anno dei record per i domini venduti da Sedo

Colonia, 28 Marzo 2011. Sedo pubblica l’analisi del mercato dei domini per l’anno 2010 in lingua italiana.

L’anno 2010 si può annoverare come l’anno dei record. Sedo vende Sex.com a 13 milioni di dollari nel Novembre 2010, battendo così ogni precedente valore di vendita per un nome a dominio nel mondo intero. A Dicembre 2010 Sedo vende per conto di Nexta il nome a dominio Giochi.it all’olandese Spil Games per il valore di € 300.000, nuovo record per un dominio con estensione .it, prezzo che, fino ad ora,era stato mantenuto confidenziale e viene oggi reso di pubblico dominio.

Nel complesso sulla piattaforma Sedo nel 2010 sono stati venduti in totale 43.483 domini per un valore di 76.012.091 Euro. Tale dato conferma la spettacolare crescita del 40% rispetto al 2009.

Per quanto riguarda l’Italia i volumi di vendita sono quasi raddoppiati rispetto al 2009, passando da poco più di 500.000 Euro del 2009 agli  893.970 Euro nel 2010. Anche il numero di domini venduti è passato dai 126 del 2009 ai 187 del 2010, mantenendo un costante ed ottimo trend di crescita.

I dati principali per l’anno 2010 sono:

1. Ottimo risultato per  i domini .it:

  • Crescita dei volumi di vendita del 48% rispetto al 2009
  • Nuovo record di vendita: Giochi.it a € 300.000
  • Incremento del numero di domini venduti

2. Nuovo record mondiale per  la vendita di un nome a dominio: Sex.com  a 13 milioni di dollari.

3. Eccellente risultato per Sedo nel suo complesso: crescita dei volumi di vendita del 40% rispetto al 2009.

Lo studio del mercato dei domini 2010 è disponibile! Scaricalo gratuitamente!


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Da Startup a Leader di mercato globale – Sedo festeggia i 10 anni di attività

scritto da il 28 marzo 2011

Colonia, Marzo 2011. Una storia Internet di successo: fondata dieci anni fa come Startup da tre studenti, Sedo si è sviluppata in breve tempo fino a diventare leader mondiale nel mercato dei domini. Oggi la piattaforma di mercato Sedo supporta  marchi internazionalmente conosciuti, aziende e privati nell’acquisizione di domini indispensabili per un business online di successo.

Valutazioni di domini, trasferimenti, vendite di domini, brokeraggio, aste, domain parking, MLS: nelle sedi di Colonia, Londra (UK) e Boston (USA) oltre 150 impiegati provenienti da 31 paesi diversi si occupano delle richieste di oltre un milione di clienti di tutto il mondo.

Tra le transazioni più conosciute gestite da Sedo negli ultimi anni ci sono le vendite di Vodka.com, Kredit.de, Pizza.com e da poco tempo anche Sex.com.

Al momento sono 18 milioni i domini in vendita su Sedo – dati che lasciano prevedere un considerevole aumento nel numero di domini venduti nel corso del 2011.

„Dieci anni fa non avremmo potuto immaginare dove oggi siamo arrivati“, sintetizza Tim Schumacher, fondatore ed amministratore delegato di Sedo. „Quando abbiamo fondato l’azienda nel 2001, eravamo ancora tre studenti, e Sedo non era niente più di una convinzione che buoni domini sarebbero un giorno stati difficilmente registrabili e che quindi avrebbero raggiunto elevati valori commerciali“.

Pietre miliari di Sedo

1999: Lancio del progetto www.sedo.de
2001: Compartecipazione di United Internet e fondazione di Sedo GmbH.
2002: Viene introdotto il servizio di Domain-Parking (rendita attraverso inserzioni pubblicitarie per domini inutilizzati)
2004: Apertura della filiale a Boston (USA)
2006: Sedo introduce le Aste per Domini.
2007: Sedo acquisisce la concorrente americana GreatDomains
2008: Apertura della filiale a Londra (UK)
2009: Sedo acquisisce  la concorrente americana RevenueDirect
2010: Sedo vende con successo il dominio più costoso al mondo Sex.com; Sedo fa parte del gruppo „Sedo Holding AG“ quotato alla Borsa di Francoforte.

È possibile consultare la pagina dedicata al seguente link: http://sedo.com/10

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Pubblicazione vendite domini, settimana 22

scritto da il 5 giugno 2009

Ecco la lista delle vendite della ventiduesima settimana dell’anno 2009.

Sedo: pubblicazione vendite settimana 22

A compensare la settimana passata povera di domini “italiani”, ecco questa settimana diverse vendite interessanti in evidenza:

  • Salento.tv 1600 EUR
  • Lzp.it 1.500 EUR
  • Scommesse.tv 1.100 EUR
  • Vasto.info 2.000 EUR
  • Arabia.info 800 EUR
  • Scommesse.biz 800 EUR

Aggiungerei inoltre Memoriausb.es venduto a 1.390 EUR. Per quanto il nome sia qui chiaramente inteso in spagnolo e solo casualmente coincide anche all’italiano, questa vendita può comunque essere un rilevante punto di riferimento per domini del settore italiani.

Saluti,

Simone

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Pubblicazione vendite domini, settimana 21

scritto da il 1 giugno 2009

Ed ecco la pubblicazione delle vendite della settimana n. 21 di Sedo. Purtroppo non sono presenti domini di parole italiane o .it.

Sedo: lista vendite settimana n.21

Il dato che mi ha colpito maggiormente è il prezzo raggiunto da diversi domini .org. Sarà interessante vedere l’andamento generale alla fine dell’anno, ma credo che il .org stia diventando lentamente più appetibile del .net per molti utenti. E l’aumento del prezzo di questi domini è la conseguenza più diretta.

Saluti,

Simone

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L’Argentina pone un limite al numero di registrazioni personali

scritto da il 27 maggio 2009

Il registro argentino, Nic.ar, ha pubblicato una risoluzione secondo cui ciascuna entità o persona fisica non potrà possedere più di 200 domini del TLD .ar (quindi .com.ar e .org.ar). Coloro che possiedono attualmente più di 200 domini, dovranno selezionare i 200 che desiderano mantenere. Gli altri saranno resi liberi.

Con una risoluzione che sta facendo discutere moltissimo e che intacca i parchi domini di moltissime entità e aziende argentine, e di cosenguenza i guadagni generati attualmente attraverso sistemi di monetizzazione pubblicitaria, l’Argentina sta effettuando un’operazione che va in totale controtendenza rispetto alle regole di liberalizzazione dei mercati di nomi a dominio ormai in atto in tutto il mondo.

Alla base di una tale decisione c’è il fatto che la registrazione dei nomi a dominio .com.ar è gratuita. Al registrante argentino è sufficiente pagare solamente i costi dei servizi di hosting e di mantenimento. Questa situazione particolarissima ha fatto sì che il mercato secondario, praticamente non regolamentato, si sviluppasse a dismisura. Un domainer infatti, che ha la possibilità di puntare gratuitamente i propri domini sui diversi parking provider, ha potuto per anni gestire portfolio di domini immensi e praticamente senza costi. Con ciò si spiega anche l’altissimo numero di domini .com.ar registrati: 1.800.000, cioè più che in Italia, Francia e Spagna, per esempio.

Le motivazioni del registro argentino potrebbero essere in parte comprensibili: un bene che è fornito grautitamente, il nome a dominio, viene bloccato da pochi costringendo poi molti all’acquisto.

Ma a questa situazione di per sé anomalissima si vuol porre un rimedio altrettanto anomalo, che  ricorda molto le espropriazioni di beni (immobiliari e non) che spesso si sono conosciute nei regimi dittatoriali o in paesi del terzo mondo. Non mi sarei mai aspettato una tale misura in un paese come l’Argentina: è in ogni modo una conferma al fatto che il mercato secondario è visto, dai “non addetti ai lavori”, come un “gioco” forse e non come una legittima attività professionale.

Ma non sarebbe bastato,  invece di prendere tali estreme misure,  introdurre un pagamento per nome a dominio, analogamente a quanto avviene in ciascun angolo del mondo? Una spesa di mantenimento del proprio portfolio sarebbe stato un deterrente sufficiente per spingere a cancellare numerosi nomi a dominio da parte dei detentori.

Saluti,

Simone

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DomainShow 2009: pubblicazione dei primi interventi

scritto da il 23 maggio 2009

Sul sito DomainShow.it sono stati pubblicati i primi interventi della prima edizione del DomainShow:

http://www.domainshow.it/doc/interventi.html

A breve saranno pubblicati anche gli altri. Seguiranno infine anche i video. Segnalo alla comunità dei domainers in progetto di Sedo e di Domainsbot: SedoMLS, che permetterà di vendere i propri domini a prezzo fisso attraverso tutti i registrar partner si Sedo.

Ciao,

Simone

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Il sistema sincrono: come sarà il nuovo .it

scritto da il 30 aprile 2009

Pare ormai confermato: da giugno di quest’anno entrerà in funzione il sistema sincrono dei nomi a dominio.

Attendiamo una comunicazione ufficiale, che potrebbe giungere proprio in occasione del domainshow (del quale abbiamo già parlato in questo blog). In occasione dell’intervento di Daniele Vannozzi e Maurizio Martinelli potremmo forse ricevere una data ufficiale di entrata in vigore del nuovo sistema.

Vorrei però segnalare le principali novità: il principale intento del Registro Italiano Nic.it era quello di rendere “sincrone”, cioè immediate, le operazioni di registrazione e trasferimento del nome a dominio, mantenendo nel contempo la sicurezza e la veridicità dei dati del registrante. In particolare, individuare esattamente l’assegnatario di un nome a dominio è il primo passo per evitare operazioni illecite realizzabili attravreso quel nome.

Ma ecco come funzionerà il nuovo .it:

  • le operazioni di registrazione e trasferimento saranno “sincrone”, cioè immediate, se realizzate attravreso dei registrar accreditati
  • gli attuali maintainer avranno due anni di tempo per potersi adeguare al nuovo sistema, diventando registrar accreditati del Nic.it. Nel frattempo registrazione sincrona e asincrona coesisteranno
  • Al termine dei due anni, non sarà più possibile registrare i domini in maniera asincrona
  • Con la registrazione sincrona, ad ogni dominio .it sarà associato un codice, una sorta di password, l’authinfo, necessario per realizzare le operazioni di trasferimento. Potremo dunque avere un sistema rapido ed efficace di registrazione e trasferimento
  • Per garantire la sicurezza dei dati di registrazione, verranno realizzati a posteriori dei controlli di veridicità di tali dati che, qualora risultassero fasulli, porterebbero alla cancellazione del nome a dominio associato

Dal mio punto di vista il Nic.it ha realizzato un’ottima operazione, fornendo due anni di tempo ai maintainer più piccoli per adattarsi al nuovo sistema. Chiaramente si intende che, chi per primo tra gli attuali maintainer si adeguerà al sistema sincrono, avrà la possibilità di affermarsi rapidamente come punto di riferimento, nazionale e internazionale, per i domini .it.

Ciao,

Simone

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Perché mai registrarsi un .tel?

scritto da il 21 aprile 2009

Si sa, una buona pubblicità può servire meglio di 1000 parole che spieghino i vantaggi e le caratteristiche di un prodotto. Il registro dei domini .tel,  TELNIC, ha realizzato uno spot pubblicitario molto simpatico e… esplicativo. I domini .tel hanno già superato le 100.000 registrazioni, dando prova di aver suscitato un buon interesse nel mercato primario.

Vedremo nei prossimi mesi come reagirà il mercato secondario… nel frattempo, questo video ci fornisce una buona ragione per correre a registrarci il nostro nome .tel :)

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Per iniziare… mercato primario e secondario dei nomi a dominio

scritto da il 7 aprile 2009

Il primo post attraverso cui inauguro questo blog doveva necessariamente esprimere una definizione di quello che ne è il tema: il “mercato secondario” dei nomi a dominio. Per capire di cosa si tratta, precisiamo anche cosa si intenda con “mercato primario”.

Il mercato primario di nomi a dominio è quello attraverso cui si registrano nomi a dominio, nella maggior parte dei casi a scopo di utilizzo attivo: siti web, mail e blog sono generalmente le finalità di questo mercato. Hosting, servizi internet e registrazione di domini sono i prodotti principali.

Nel mercato secondario, o aftermarket, i nomi a dominio già registrati generalmente non sono utilizzati a fine di sviluppo, ma si applica ad essi un concetto di monetizzazione: affitto, vendita, monetizzazione del traffico naturale. I servizi e prodotti classici di questo mercato sono: piattaforme per la compravendita e servizi di valutazione e di parking.

Il mercato è però in continua evoluzione. In una dei prossimi post parleremo per esempio del processo che sempre di più vede integrarsi questi due mercati, analizzandone sia le ragioni d’origine che quelli che ne sono e ne saranno i frutti.

Saluti,

Simone

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