BlogDomini.it

Il blog sul mercato secondario dei nomi a dominio

Il modello economico del domain parking

scritto da il 5 giugno 2009

modello_economico_domain_parking

In molti di quelli che si avvicinano al parcheggio di domini (Domain Parking), o che si imbattono nelle ormai diffusissime pagine di parking sparse per il web (le cosiddette landing pages), si chiedono cosa sia o come funzioni esattamente. Anche molti tra coloro che parcheggiano regolarmente domini in attesa di vendita non hanno ben chiaro fino in fondo il fenomeno del parking.

Ho pensato quindi che potrebbe essere utile chiarire nel dettaglio come funzioni, dal punto di vista economico, questo modello.

Il parking, nella sua forma più palese ed elementare, appare come indicato nella parte blu dello schema qui presente. Da una parte c’è un visitatore che visita un indirizzo web, un nome a dominio, dall’altra ci sono inserzioni pubblicitarie. Apparentemente le pagine di parking non sono niente più e niente meno di quelle paginette che invadevano la rete fino a qualche anno fa, che negli USA furono definite MFA (Made for Adsense).

Ma in realtà lo sono solo apparentemente: quei piccoli progetti web, che avevano il vantaggio di essere indicizzati nel principali motori di ricerca grazie a SEO più o meno esperti, sono ormai scomparsi: essi infatti erano in diversa forma un danno proprio per i motori di ricerca, che offrivano come risultati per i propri utenti pagine in realtà probabilmente prive di intessi reali.

I motori di ricerca, che ormai sono anche i principali provider pubblicitari della rete (come Google), per molte aziende che vogliono far conoscere i propri prodotti nel web, hanno quindi “dato la caccia” a questo genere di pagine e contemporaneamente hanno favorito il nascere del parcheggio di domini. Ma che cos’è allora il domain parking?

Come abbiamo già visto in un precedente post, è una via che permette ai possessori dei nomi a dominio di monetizzare il traffico naturale del proprio sito, e agli inserzionisti pubblicitari di avere numerose vetrine alternative in cui comparire con la propria pubblicità, a prezzi economici e, nella maggior parte dei casi, ad alto tasso di conversione. Il pagamento avviene con il sistema Pay Per Click (PPC), sarebbe a dire, l’inserzionista paga non se compare su una pagina di parking, ma se la sua inserzione pubblicitaria viene cliccata, quindi scelta, dal navigatode che ha visitato la pagina parcheggiata.

Ma come avviene l’intero processo? Come fa un domainer a inserire un dominio in parking e come fa un inserzionista a farvi apparire la propria pubblicità?

Nella parte verde dello schema vediamo che appaiono, nella catena dei soggetti attivi nel parcheggio domini, altre due entità: il fornitore di link pubblicitari (come per es. Google) e il parking provider (come Sedo). Entrambi sono i soggetti che permettono in forma semplice e automatizzata:

  • ai domainer di realizzare pagine web semplici e funzionali su cui accordare link pubblicitari a tema
  • agli inserzionisti di far apparire il proprio prodotto o azienda anche su portali alternativi e ad alta conversione

Nello schema ho quindi indicato, in verde e in rosso, il “flusso di guadagno” e il “flusso di spesa”, visto naturalmente dal punto di vista del domainer. Alla base della catena c’è quindi l’inserzionista. Egli paga il fornitore di link pubblicitari, come Google, per distribuire la propria pubblicità nel web. Il fornitore si accorda con il parking provider, che mette a disposizione i domini dei propri clienti. Ogni volta che quindi viene effettuato un clic su una pagina di parking, l’inserzionista pubblicitario pagherà il proprio fornitore, come Google, che darà una parte al parking provider che a sua volta dividerà il guadagno con il domainer proprietario del dominio.

Il domainer d’altro canto dovrà valutare che il proprio dominio, o il proprio parco domini, sia redditizio, in quanto dovrà far fronte alle spese di mantenimento presso il proprio provider che, a sua volta, pagherà la registrazione al registry, cioè all’ente che fornisce i nomi a dominio (come ICANN o Nic.it). Nello schema del modello economico del domain parking ciò equivale alla parte finale in rosso. Non a caso per la maggior parte dei domainer che si occupano di compravendita di domini internet il parking è la fonte di mantenimento di base del proprio parco domini, mentre la compravendita è la fonte di guadagno.

In questa ottica quindi è evidente che il parcheggio domini è ormai un’attività molto importante del web. E’ stimato infatti che il 15% dei domini registrati sia parcheggiato. Un’alta percentuale della pubblicità del web avviene quindi attraverso i domini parcheggiati. I domainer stanno inoltre diventando sempre di più un target fondamentale per i registrar (le aziende presso cui si registrano i domini) e per gli internet provider (che forniscono i servizi di mantenimento di domini), perché è grazie a loro che un amplio numero di domini del web viene mantenuto. Se pensiamo che poi molti dei registrar sono aziende private, che quindi sono interessate alla diffusione della propria estensione (TLD) per aumentare i propri guadagni, vediamo che anche per loro il domaining (l’attività che svolge il domainer, con la compravendita e con il parking) sia un settore da non sottovalutare ma da promuovere.

Saluti,

Simone

domain parking,Informazioni generali - Tag:, , , ,

Commenti disabilitati