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Riapertura delle registrazioni dei domini .mx: effetti sul mercato

scritto da il 3 maggio 2009

mx

Il registro messicano dei domini .mx ha aperto due giorni fa, il primo maggio, la prima fase di registrazione di domini con suffisso diretto .mx. Fino a questo momento i domini messicani erano registrabili solo sotto le estensioni .com.mx (la più diffusa), .net.mx, .org.mx, .edu.mx e .gob.mx. E’ iniziata ora invece la prima fase per la registrazione di nomi a dominio con l’estensione .mx.

Secondo Nic.mx, questa apertura dovrebbe dare maggiore possibilità di scelta per la registrazione dei nomi a dominio messicani e consentire un maggiore sviluppo di internet nel paese. La prima fase, appena iniziata, dà la possibilità agli attuali intestatari di domini .mx in una delle suddette estensioni di richiedere l’assegnazione del corrispondente nome a dominio con suffisso .mx.

Tutte le informazioni, in spagnolo e in inglese, sul sito reapertura.mx.

Ma ora vediamo i risvolti sul mercato secondario. Oltre all’avvio boom che dovremo aspettarci per le registrazioni dei nomi a dominio migliori, c’è da chiedersi cosa avverrà al valore dei nomi attuali. Fino ad oggi i .com.mx sono stati domini “a buon mercato”. Secondo le statistiche di Sedo i domini più cari messicani non hanno superato i 7.000-8.000 USD. A titolo di esempio, cito camiones.com.mx venduto per 5.000 USD (2009) e game.com.mx ceduto per 4.000 EUR (2008).

Con il suffisso diretto .mx cosa accadrà? I (pochissimi) domainers messicani sicuramente saranno preoccupati. Immagino infatti un calo, se non un crollo, del valore dei domini .com.mx. I nuovi .mx, potrebbero invece imporsi rapidamente con un valore maggiore rispetto a quello attuale dei .com.mx.

Sarà poi interessante capire come reagiranno i futuri registri latinoamericani, nei quali fino ad ora è stato sempre in vigore un principio simile a quello messicano: .com.ar è per esempio il prefisso principe argentino; .com.br il brasiliano. Seguiranno anche loro l’esempio del .mx?

Per concludere, vediamo qualche dato per inquadrare le potenzialità del mercato messicano. I .com.mx registrati, non soggetti a restrizioni per la registrazione, sono attualmente 265.000. I gTLD registrati in Messico sono quasi 160.000. Il mercarto è quindi ancora molto giovane. Varrebbe allora forse la pena tentare di accaparrarsi qualche buon nome puntando sul futuro sviluppo? Credo di sì. Che genere di nomi prendere? Generici e di lingua spagnola (naturalmente) ma anche inglese. Non ho notato una grande attenzione internazionale al fenomeno, come invece c’era stata, per esempio, per i .me. Ciò significa: maggiori difficoltà di vendita nel breve periodo, ma anche minor concorrenza internazionale per l’accaparramento a buoni nomi.

E allora? Proviamo a registrare qualche .mx?

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